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Comunicati Stampa


2018
15 DIC

RICERCHE E STUDI PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO SISMICO

Convegno a Bari…

 L’Italia è un Paese sismico? Solo negli ultimi 157 anni, dall’Unità d’Italia (1861) a oggi, ci sono stati 39 sismi con effetti disastrosi, compresi gli ultimi eventi del 2012 e 2016. Un “Paese fragile” la cui fragilità è evidenziata da ogni evento sismico che lo colpisce, dal nord al sud. E la Puglia è una regione sismica? La penisola salentina è stata a lungo ritenuta una regione del tutto tranquilla dal punto di vista sismico valutazione che, poco coerente con il quadro regionale, ha finito per “oscurare” non solo la notevole sismicità dell’area garganica e appenninica ma anche un certo numero di eventi “minori” del resto della Puglia che potrebbero dar luogo a un quadro di danneggiamenti non trascurabile.

 Anche di questo si discuterà a Bari il 18 dicembre presso la l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze delle Terra e Geoambientali dell’Università degli studi di Bari durante il convegno “Ricerche e studi per la prevenzione del rischio sismico” organizzato dallo stesso Dipartimento, dall’Ordine dei geologi ella Puglia (Org), dalla Società italiana di geologia ambientale (Sigea) e con il patrocinio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, della Regione Puglia e dell’ Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio (Asset).

 Un evento che affronterà, con alcuni dei massimi esperti italiani in chiave interdisciplinare e multisettoriale, il tema del rischio simico in Italia e in Puglia, uno dei rischi naturali più severi per la popolazione, l’edificato e i settori produttivi. Un confronto quello organizzato a Bari che ha la finalità di fornire lo stato dell’arte sugli studi condotti in questi anni in Italia e che partendo dalla consapevolezza che non è possibile prevedere quando e con che intensità accadrà il prossimo terremoto aiuta a capire come prevenire i sui effetti e questo attraverso investimenti che devono essere stabiliti sulla base di priorità. Un convegno che intende mettere in primo piano gli studi e le ricerche per la prevenzione del rischio sismico, per formare e consolidare comunità consapevoli, contro ogni forma di rassegnazione e fatalismo.

 Al convegno interverranno ricercatori afferenti all’Università degli studi di Bari, all’Università del Salento, all’Università degli studi di Camerino, all’Università degli studi della Basilicata, al Consiglio nazione delle ricerche (Cnr) e all’Ingv.

 Durante l’evento si svolgerà anche la cerimonia del 50° anniversario dalla formazione dell’Albo professionale dei geologi avvenuta presso il Ministero di Grazia e Giustizia l’11 maggio 1968, la premiazione dei vincitori della IX edizione del Concorso fotografico “Passeggiando tra i passaggi geologici della Puglia”, concorso curato dall’Org e dalla Sigea, e la presentazione del calendario del 2019. Inoltre sarà presentato il volume sul rischio sismico, curato dalla Sigea, dal titolo “Rischio sismico in Italia: analisi e prospettive per una prevenzione efficace in un Paese fragile” scaricabile liberamente in formato .pdf dal sito web Sigea.

Per l’evento sono stati richiesti 6 CFP per geologi

 

Programma:

http://www.geologipuglia.it/doc/apc/pdf/546-ricerche-e-studi-per-la-prevenzione-del-rischio-sismico.pdf

  

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Antonello Fiore (336354145) - Presidente Sigea

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia - Sigea

 

 

 

 


2018
14 NOV
LA TERRA VISTA DA UN PROFESSIONISTA: A SCUOLA CON IL GEOLOGO - II EDIZIONE

Giornata divulgativa nelle scuole…

           Diffondere la cultura geologica come elemento necessario per la conoscenza del territorio e dell’ambiente, questo il messaggio che porterà il 16 novembre i geologi nelle scuole in tutta Italia.

 

           L’evento “La Terra vista da un professionista: A scuola con il Geologo”, organizzato dal Consiglio nazionale dei geologi, con la collaborazione degli Ordini regionali dei geologi e con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (Mattm), si configura quale giornata dedicata all’informazione ed alla prevenzione nelle scuole primarie e secondarie. Parlare di Scienze della Terra alla scoperta dei meccanismi che regolano l’evoluzione di un pianeta “vivo”, la cui conoscenza permette la piena comprensione tanto delle forme del paesaggio quanto degli eventi calamitosi che lo interessano.

 

         E anche in Regione Puglia i geologi professionisti si confronteranno con gli alunni degli Istituti superiori e delle scuole medie con la finalità di divulgare cultura geologica in un momento, l’attuale, in cui è pressante la richiesta di informazioni finalizzata ad aumentare la consapevolezza e a poter adottare corretti comportamenti sociali dettati soprattutto dalla conoscenza delle informazioni fornite dal Sistema di Protezione Civile.

 

        In Italia hanno aderito all’iniziativa oltre 500 scuole, di queste 14 scuole, in rappresentanza delle diverse province, saranno protagoniste in Puglia. Il programma della giornata si avvia alle ore 9:00 quando i geologi verranno impiegati nelle scuole pugliesi con l’obiettivo di stimolare un auspicabile percorso formativo e il raggiungimento della consapevolezza dei rischi naturali andando a trattare argomenti che dal ruolo del geologo nella pianificazione passeranno alla pericolosità e al rischio, dall’analisi dei rischi naturali evidenzieranno il sistema di Protezione Civile, dal contesto geologico territoriale tratteranno i comportamenti da tenere in caso di calamità naturali.

 

 

 

A seguire le scuole pugliesi che hanno risposto all’iniziativa…

-        Istituto Omnicomprensivo “Padre Giulio Castelli” Carpino (FG)

-        I.I.S.S. Liceo Classico “Virgilio” Vico del Gargano (FG)

-        I.I.T.E.S. “A. Fraccacreta” San Severo (FG)

-        3° Circolo Didattico “Don Milani” Modugno (BA)

-        I.T.E.T. “Gaetano “Salvemini” Molfetta (BA)

-        Liceo “G. Galilei - M. Curie” Monopoli (BA)

-        I.I.S.S. “Pietro Sette” Liceo scientifico Santeramo (BA)

-        Liceo Scientifico “Cosimo De Giorgi” Lecce

-        I.I.S.S. “Ettore Majorana” Brindisi

-        I.I.S.S. “E. Fermi” Lecce

-        Scuola di secondaria di I Grado “G. Bovio” Foggia

-        Istituto Comprensivo Maglie (LE)

-        I.I.S.S. “Principessa Maria Pia” Taranto

-        I.C. “De Amicis - Giovanni XXIII” Acquaviva delle Fonti (BA)

 

 

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Tiziana De Razza (3497751540) - Coordinatrice Commissione Protezione Civile Ordine dei geologi della Puglia  

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia


Comunicato stampa   
Locandina   

2018
18 OTT
LE ALLUVIONI E LE AVVERSITÀ DEL TEMPO ATMOSFERICO NEL SALENTO LECCESE

L’autore presenta il saggio a Maglie…

Percorrere un lungo itinerario nella storia delle alluvioni accadute nel Salento leccese dal 1968 al 2012 e questo sebbene questo territorio sia privo di importanti corsi d’acqua, questo l’obiettivo del saggio “Le alluvioni e le avversità del tempo atmosferico nel Salento leccese” di Francesco Forte, geologo e dottore di ricerca in Geomorfologia e Dinamica ambientale, in presentazione, presso la Galleria “Francesca Capece” a Maglie (Le), venerdì 19 ottobre 2018.

 L’evento, organizzato dall’Ordine dei geologi (Org) della Puglia, dalla Fondazione “Francesca Capece” e con il patrocinio del Comune di Maglie, prevede, oltre alla presenza dell’autore del saggio, i saluti delle autorità, dott. Ernesto Toma - Sindaco del Comune di Maglie, dott.ssa Deborah Fusetti - Assessore alla cultura del comune di Maglie, prof. Rossano Rizzo - Presidente della Fondazione “Francesca Capece” e le introduzioni ai lavori a cura del dott. geologo Salvatore Valletta, Presidente dell’Org della Puglia e del prof. geologo Paolo Sansò, dell’Università del Salento.

 Perché quelli che in passato venivano considerati “Atti di Dio” che incombevano senza alcun sospetto sulla popolazione il cui unico, immediato, interesse era quello di rispondere all’emergenza e al soccorso e questo soprattutto a causa dell’assenza di Istituzioni in grado di emanare tempestivamente messaggi di allerta e organizzare preventivamente un sia pur minimo sistema di difesa oggi ha un nome e cognome ben definito e conosciuto. Parliamo di eventi alluvionali verso i quali la collettività si muove bisognosa di comprendere le cause, naturali e antropiche, e le modalità di difesa da esse, nonché di prevederne gli scenari avendo come obiettivo quello di anticipare e mitigare i loro disastrosi effetti.

 Un caso di studio, supplemento al periodico dell’Org della Puglia “Geologi e Territorio”, sulla valutazione del rischio di alluvioni nel graben geomorfologico della città di Maglie mediante GIS e telerilevamento (secondo la DIRETTIVA 2007/60/CE e il D.LGS. 49/2010 di attuazione) rivolto a tutti i cittadini e finalizzato alla divulgazione della cultura di questo tipo di georischio. Un’opera che intende fornire un pratico contributo alla conoscenza dei reali aspetti di queste calamità naturali, sempre più frequenti, e su come proteggersi da esse e questo attraverso, per esempio, la valutazione della quantità di pioggia che genera situazioni di criticità sul territorio, una dettagliata analisi sulla pericolosità e sul rischio di alluvioni, la compilazione di un inventario degli eventi alluvionali accaduti nei comuni del Salento leccese, la descrizione di alcune possibili soluzioni per prevenire e mitigare il rischio di alluvioni, l’individuazione e la mappatura degli elementi esposti, la mappatura del danno potenziale dei singoli elementi o gruppi di elementi, l’analisi e la mappatura del rischio, la stima del numero di abitanti potenzialmente esposti ai livelli più alti di rischio, le principali norme legislative…

  

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Francesco Forte (3480724298) – Autore del saggio

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia

 

 



Comunicato Stampa   
Allagamento a Taurisano   
Allagamento a Tricase   
Serra Madonna Cirimanna Supersano   
Locandina   

2018
16 OTT
6^ EDIZIONE DELLA SETTIMANA DEL PIANETA TERRA

Grande interesse per gli eventi organizzati dall’Ordine dei geologi della Puglia…

L’acqua una risorsa da tutelare” è il titolo del secondo evento organizzato dall’Ordine regionale dei geologi (Org) della Puglia presso l’I.I.S.S. “Leonardo da Vinci” di Cassano delle Murge (BA), evento organizzato nell’ambito della 6° edizione della Settimana del Pianeta Terra “L’Italia alla scoperta delle Geoscienze - Una società più informata è una società più coinvolta”.

 Puntare sulla conoscenza per saper gestire il patrimonio idrico e sviluppare curiosità per guardare il mondo in cui viviamo, questi i messaggi lanciati dei relatori, geologi Maria Costantina Ieva, Maurilio Milella e Marco Tassielli, agli studenti intervenuti ai lavori sviluppatisi dopo i saluti avanzati dal Sindaco, Maria Pia Di Medio, e dal Dirigente scolastico, Daniela Caponio. La parte seminariale della giornata, con le relazioni dei geologi dedicate al ciclo dell’acqua e alle caratteristiche idrogeologiche del territorio,ha poi dato spazio alla visita guidata nel centro storico di Cassano delle Murge lungo il percorso dei pozzi.

 Un evento che viene a seguito della conferenza – laboratorio “La gestione sostenibile della risorsa idrica” svoltasi ieri, sempre nell’ambitodella 6° edizione della Settimana del Pianeta Terra, presso il Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Bari dove l’Orgdella Puglia ha promosso, con il prezioso contributo dei ricercatori dell’Istituto di ricerca sulle acque del Consiglio nazionale delle ricerche (Irsa - Cnr) di Bari, una giornata di approfondimento sulle geoscienze eseguendo anche determinazioni analitiche sulle acque nel laboratorio di chimica del liceo e prove geofisichenei giardini della scuola.

 I geoeventi proseguiranno in altre scuole superiori della regione; in particolare venerdì 19 ottobre presso la sala di rappresentanza del Comune di Fasano si terrà il geoevento dal titolo “Geomorfologia di un territorio in continua evoluzione: tra salvaguardia e fruizione”. Durante la giornata a Fasano si discuterà del notevole patrimonio geomorfologico del territorio locale e del ruolo che lo stesso assume nelle dinamiche di funzionamento ambientale e degli equilibri naturali; un evento che rappresenteràoccasione per riflettere sulla difficile convivenza tra il diritto alla fruizione dell’ambiente e il dovere di garantirne la sua salvaguardia. Il programma della giornata prevede, dopo i saluti del Sindaco di Fasano, dott. Francesco Zaccaria, e della Dirigente scolastica, Maria Stella Carparelli, gli interventi del  dott. Vincenzo Tanzarella, Consigliere del’Org della Puglia, sul rischio idraulico del territorio, del dott. Gianfranco Ciola, Direttore del Parco naturale delle Dune Costiere, sulle bellezze naturali del Parco, del prof. Giuseppe Mastronuzzi, prof. presso il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università degli studi di Bari, sull’erosione costiera del territorio locale e infine dell’avv. Fabiano Amati, Consigliere regionale della Puglia, sui rapporti tra obblighi normativi e fruizione ambientale.

 Gli altri eventi programmati dall’Ordine:

-        FOGGIA 18/10/2018 ,  Acqua: da elemento da "temere" a risorsa da salvaguardare

-        LATERZA (TA) 18/10/2018 ,   Tutela del paesaggio e mitigazione dei rischi geologici

-        BARLETTA 19/10/2018 ,   Geomorfologia di un territorio in continua evoluzione: tra salvaguardia e fruizione

-        TARANTO 19/10/2018 ,   I rischi geologici e la tutela del territorio

-        LECCE 20/10/2018 ,  Erosione costiera e difesa delle spiagge

 

A questo link le locandine dei geoventi: http://www.geologipuglia.it/home/news/560-settimana-del-pianeta-terra-2018/

 

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia


Comunicato Stampa   
Bari 15.10.2018   
Bari 15.10.2018   
Cassano delle Murge 16.10.2018   
Cassano delle Murge 16.10.2018   

2018
12 OTT
6^ EDIZIONE DELLA SETTIMANA DEL PIANETA TERRA

8 Geoventi organizzati dall’Ordine regionale dei geologi della Puglia presso scuole superiori della regione

“La geologia per la tutela e la valorizzazione del territorio” con un filo conduttore comune rappresentato dalla risorsa idrica e l’importanza della sua tutela, questi i temi affrontati dall’Ordine regionale dei geologi (Org) della Puglia che ha aderito alla sesta edizione della Settimana del Pianeta Terra “L’Italia alla scoperta delle Geoscienze - Una società più informata è una società più coinvolta” che si svolgerà dal 14 al 21 ottobre in tutta Italia e anche in Puglia.

 Sette giorni di manifestazioni dedicate alla divulgazione scientifica per diffondere la cultura del rispetto dell’ambiente e della cura del territorio, ma anche per spiegare il ruolo strategico delle geoscienze nella prevenzione dei rischi naturali, raccontando l’appassionante mondo della ricerca scientifica. Una manifestazione realizzata con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e del Consiglio nazionale dei geologi e che quest’anno, Anno europeo del patrimonio culturale, è dedicata alla “natura e paesaggio”come parte integrante dello stesso.

E in Puglia sono otto i Geoeventi programmati dall’Org della Puglia, organizzati in collaborazione con otto scuole superiori pugliesi. Si comincia lunedì 15 ottobre a Bari con il geoevento La gestione sostenibile della risorsa idrica in programma presso il Liceo Statale “Enrico Fermi” dove insieme ai ricercatori dell’Istituto di ricerca sulle acque del Consiglio nazionale delle ricerche (Irsa - Cnr) di Bari si terrà una giornata di studio sui temi della sostenibilità della risorsa idrica in relazione ai cambiamenti climatici in corso, la conseguente tutela e il monitoraggio delle acque sotterranee in Puglia. Dopo una prima parte seminariale, gli studenti delle quinte classi del liceo, divisi in gruppi, potranno seguire i ricercatori nell’esecuzione di prove d’indagini indirette del sottosuolo negli spazi esterni ed esercitazioni laboratoriali sulla determinazione di alcuni parametri chimico-fisici delle acque nel laboratorio di chimica dell’Istituto.

Impegnati nella giornata di studio, che prevede alle ore 9,15 i saluti della Dirigente scolastica Prof.ssa Giovanna Griseta, la geologa Tiziana De Razza - Tesoriere dell’Org della Puglia, e, in rappresentanza dell’Irsa - Cnr Bari, l’Ing. Michele Vurro e i geologi Maria C. Caputo, Rita Masciale e Lorenzo De Carlo.

 

Di seguito gli altri geoventi in Puglia:

 -       16/10/2018 , Cassano delle Murge (BA)  L’acqua una risorsa da tutelare

-        18/10/2018 , Foggia  Acqua: da elemento da “temere” a risorsa da salvaguardare

-        18/10/2018 , Laterza (TA)  Tutela del paesaggio e mitigazione dei rischi geologici

-        19/10/2018 , Barletta (BT)  La tutela dell’ambiente. L’esperienza dell’alternanza scuola lavoro

-        19/10/2018 , Fasano (BR)   Geomorfologia di un territorio in continua evoluzione: tra salvaguardia e fruizione

-        19/10/2018 , Taranto         I rischi geologici e la tutela del territorio

-        20/10/2018 , Lecce   Erosione costiera e difesa delle spiagge

 

A questo link le locandine dei geoventi: http://www.geologipuglia.it/home/news/560-settimana-del-pianeta-terra-2018/

 

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia


Comunicato stampa   

2018
09 OTT
LA FRAGILITÀ DEL TERRITORIO: DALLA PERICOLOSITÀ AL RISCHIO. AZIONI DI PREVENZIONE E GESTIONE

A Ginosa per parlare del nostro territorio…

 Discutere dell’evento alluvionale avvenuto a Ginosa nel 2013, degli interventi per la mitigazione del rischio, della prevenzione e gestione del territorio, dei rischi da pericoli naturali, della difesa e della tutela del territorio, questi gli argomenti cardine del convegno “La fragilità del territorio: dalla pericolosità al rischio - Azioni di prevenzione e gestione” evento che si svolgerà il 9 ottobre 2018, presso il Teatro comunale Alcanicés di Ginosa (Ta).

 Il convegno organizzato dall’Ordine dei geologi (Org) della Puglia, dal Comune di Ginosa e dalla Società italiana di geologia ambientale (Sigea) in collaborazione con l’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Taranto, e con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (Mattm), dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale (AdB Dam), della Regione Puglia, del Politecnico di Bari, dell’Università degli studi di Bari, dell’Ordine dei geologi di Basilicata, dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Taranto, è stato programmato dopo cinque anni dall’evento alluvionale che nell’ottobre 2013 interessò Ginosa causando 4 vittime ed ingenti danni alle infrastrutture poste in prossimità dell’alveo di piena dei corsi d’acqua esondati.

 Un evento meteorologico eccezionale quello del 2013 che colpì duramente il territorio dell’arco ionico occidentale e in particolare il Comune di Ginosa e che vide, all’indomani del disastro, la sottoscrizione di uno specifico protocollo tra l’Ente locale e l’Org della Puglia, nell’ambito dell’intesa con la Protezione Civile della Regione Puglia. Il Presidente dell’Ordine dei geologi della Puglia, Salvatore Valletta, pose subito all’attenzione della V^ Commissione Consiliare “Ambiente-Assetto del Territorio” la necessità della presenza della figura del professionista geologo nelle strutture tecniche, finalizzata al superamento delle criticità sul territorio ed alla corretta mitigazione del rischio auspicando un coordinamento forte con il coinvolgimento dei Comuni per un approccio sistemico al dissesto idrogeologico. Istanze che rivestono ancora tutta la loro attualità.

 Vito Parisi, Sindaco di Ginosa parlando dell’evento, ha dichiarato: “Questo incontro monotematico ricade in una data simbolica, a cinque anni dall’evento alluvionale del 6-7 ottobre 2013 che colpì gravemente il territorio di Ginosa. L’appuntamento costituirà una importante occasione di confronto e aggiornamento dello stato dei lavori con esperti del settore, enti preposti, amministratori dei Comuni interessati e cittadini. Non a caso, questa Amministrazione ha intrapreso una prioritaria azione politica volta alla mitigazione del rischio presentando, nel mese di maggio 2018, ben 9 progetti sulla mitigazione del rischio geologico, idrogeologico e geomorfologico su tutto il territorio di Ginosa e Marina di Ginosa”.

Un evento, costituito da due sessioni di interventi di approfondimento tecnico-scientifico e una tavola rotonda moderata da Vera Corbelli - Segretario Generale dell’AdB Dam, in cui si parlerà di come tutelare il nostro territorio e questo in virtù anche del cambiamento climatico in atto, di come mettere al centro della gestione la prevenzione e la riqualificazione territoriale, di quali siano gli strumenti di comunicazione per divulgare consapevolezza e creare coscienza critica diffusa.

 

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Vito Parisi (0998290207) – Sindaco di Ginosa

Antonello Fiore (336354145) - Presidente nazionale Sigea

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia/Sigea


Ginosa 1   
Ginosa 2   
Ginosa 3   

2018
30 SET
Diamoci una scossa …senza i geologi

Il 30 settembre si celebra in Italia la prima giornata nazionale sulla prevenzione sismica dal titolo “Diamoci una scossa!”. Iniziativa indubbiamente lodevole ed attuale che affronta il problema del rischio sismico, una delle principali urgenze del nostro territorio e delle nostre Città.

L’evento, ufficialmente organizzato da Fondazione Inarcassa, Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Consiglio Nazionale degli Architetti, non annovera tra i suoi principali protagonisti i Geologi, professionisti che hanno la sismicità del territorio nel proprio DNA.

In un paese sismicamente vulnerabile, ove la prevenzione e la mitigazione sono indiscutibilmente elementi di competenza peculiari della geologia, tale assenza rivela una grave lacuna culturale e indica l’inadeguatezza metodologica con cui si affrontano tali criticità.

Una corretta analisi del fenomeno sismico non può prescindere dallo studio del sottosuolo, luogo in cui il terremoto ha origine, si propaga e modifica le sue caratteristiche, determinandone gli effetti in superficie.

Lo studio del sottosuolo è di esclusiva competenza dei Geologi.

Affrontare le problematiche del rischio sismico senza la competenza scientifica, tecnica e professionale dei Geologi, significa non sviluppare un adeguato ed esaustivo approccio al problema.

In un momento storico-culturale in cui, sia mediaticamente sia socialmente, il geologo emerge quale figura chiave e di riferimento nella gestione della criticità sismica italiana, l’assenza dei GEOLOGI nell’evento “Diamoci una scossa!” rappresenta non soltanto un danno per la ricerca scientifica, che si vede privata del suo principale contributo ma, soprattutto, per la collettività alla quale non si fornisce la completa e corretta informazione.

 

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia

 


Comunicato Stampa   

2018
07 SET
Un parco a Bari dedicato a Michele Maggiore

Michele Maggiore è stato un docente che ha trasmesso a quanti lo hanno conosciuto la consapevolezza che “l’acqua è un bene prezioso”

Intitolare a nome di Michele Maggiore, docente di Idrogeologia presso l’Università degli Studi di Bari scomparso nel 2010, il nuovo parco/giardino realizzato dal Comune di Bari al rione Japigia, o altro parco/giardino della città di Bari, questa la proposta avanzata dall’Ordine dei geologi (Org) della Puglia e dalla Società italiana di geologia ambientale (Sigea) al Sindaco del Comune di Bari, Antonio Decaro.

Michele Maggiore, spirito altruistico sempre disponibile con i più giovani, con le Istituzioni e sempre attento alle tematiche ambientali, è stato un docente che ha trasmesso a quanti lo hanno conosciuto la consapevolezza che “l’acqua è un bene prezioso”, espressione che vibrava della sua generosità di insegnante e della sua instancabile passione di studioso.

Negli scorsi anni, l’Org della Puglia e la Sigea, in memoria di Michele Maggiore, hanno organizzato una raccolta di fondi per realizzare due pozzi in Africa; un’iniziativa questa voluta per donare il bene prezioso dell’acqua alle popolazioni afflitte da gravi carenze idriche.

Ricordare Michele Maggiore dedicandogli un luogo di incontro nella città di Bari rappresenta un modo per onorare, in una fase ambientale e climatica critica come quella che stiamo vivendo, l’impegno elargito negli anni dal lavoro instancabile del docente di Idrogeologia, un impegno etico volto a preservare le caratteristiche dell’acqua e assicurarne la disponibilità a favore di tutte le comunità umane.

L’Org della Puglia e la Sigea, nella nota congiunta inviata al comune di Bari, si dichiarano anche disponibili a realizzare iniziative culturali rivolte alle scolaresche della città, e non solo, dedicate al tema della risorsa idrica, iniziative che prevedano altresì la programmazione di eventi da organizzare in occasione della “Giornata mondiale dell’Acqua”, istituita dalle Nazioni Unite il 22 marzo.

 

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Antonello Fiore (336354145) - Presidente nazionale Sigea

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia/Sigea


Comunicato stampa   

2018
10 LUG
“Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia”

Nona edizione del Concorso fotografico

E’ stata lanciata la nona edizione del Concorso fotografico “Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia”, concorso organizzato dall’Ordine dei geologi della Puglia e dalla Società italiana di geologia ambientale (Sigea) - Sezione Puglia, con il patrocinio della Regione Puglia.

Il concorso si rivolge ad appassionati di fotografia o semplici amanti della natura che intendono catturare con i propri scatti la geodiversità pugliese e i suoi “paesaggi geologici”, riprese a volte estemporanee e inattese, spesso realizzate durante passeggiate o lavori di rilevamento, quando si prova un forte desiderio di non perdere quella forma, quel cromatismo, quel bel gioco bizzarro e irripetibile di forme ed ombre che solo la natura riesce a creare.

 Tre le Sezioni riconfermate anche per questa edizione:

A. “Paesaggi geologici o geositi”,

B. “La geologia prima e dopo l’Uomo”,

C. “Una occhiata al micromondo della geologia”,

con premi elargiti ai primi 4 classificati di ogni sezione, per un totale di dodici foto premiate.

Il premio consisterà nella pubblicazione delle 12 foto sui siti web degli organizzatori e nel rilascio di un buono acquisto, di un importo pari a euro 100 (cento/00) offerto da Apogeo Srl, a ciascuno degli autori delle foto.

Inoltre le foto premiate saranno lo sfondo del calendario 2019 dell’Ordine dei geologi della Puglia diffuso in tutti gli uffici pubblici ed inviato in allegato al periodico dell’Ordine “Geologi e Territorio”.

Il 30 settembre 2018 rappresenta il termine ultimo per la presentazione delle foto che dovranno essere inviate utilizzando esclusivamente la procedura online disponibile al link: http://www.sigeaweb.it/component/rsform/form/4-h3-scheda-partecipazione-7-concorso-fotografico-h3.html

La partecipazione al concorso è TOTALMENTE GRATUITA.

 Il Regolamento del Concorso, la locandina e le modalità di partecipazione sono disponibili sui siti web degli organizzatori:

-        http://www.geologipuglia.it/home/news/550-9-edizione-concorso-fotografico/

-        http://www.sigeaweb.it/attivita/eventi/824-concorso-fotografico-2018.html

 

 

Segreteria organizzativa del concorso:

Silvio Spizzico (Ordine dei geologi della Puglia) info@geologipuglia.it

Oronzo Simone  (Sigea - Sezione Puglia) foto.paesaggi.puglia@gmail.com

Ordine dei geologi della Puglia - Via J. Serra, 9  -  70125 BARI - Tel. 080.5484811 - Fax 080.5484042



Comunicato Stampa   

2018
22 MAG
Lecce geologica - ciclo di incontri sul patrimonio geologico

Giornata di Sport e Geoturismo

Divulgare e condividere con la società civile le peculiarità geologiche del territorio e questo anche attraverso lo svolgimento di pratiche sportive… questo quanto prevede la “Giornata di Sport e Geoturismo”, in programma il prossimo 26 maggio a Lecce, quarto e ultimo appuntamento del ciclo di incontri sul patrimonio geologico “Lecce geologica” realizzato dall’Ordine dei geologi della Puglia con il patrocinio di Città di Lecce, del Parco naturale regionale “Bosco e paludi di Rauccio”, dell’Ordini degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori e dell’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce e del WWF Salento.

Quella di sabato sarà una densa giornata di avvenimenti sportivi e ricreativi che si inserisce in una serie di attività che il Comune di Lecce sta portando avanti per valorizzare le aree delle marine di Lecce e prevede nella mattinata una corsa di5 km, organizzata in collaborazione con Parkrun, con partenza alle ore 9.00 dal Parco di Rauccio e un’attività pomeridiana a partire dalle ore 16.00 con inizio prove pratiche di Stand – up – paddle (Sup) nel bacino dell’Acquatina, attività questa organizzata dal Comune di Lecce in collaborazione con l’Università del Salento, che nell’ambito della manifestazione presenterà il nuovo corso di Scienze Motorie e dello Sport,  e la Federazione di sci nautico e wakeboard (Fisw) Puglia.

Lo svolgimento delle attività sportive verrà accompagnato da spiegazioni di natura geologica, illustrazione degli elementi che consentono la circolazione idrica delle acque sotterranee e superficiali della zona, e biologica e questo a cura rispettivamente del geologo Stefano Margiotta e del botanico Piero Medagli.

Il programma della giornata prevede anche, con inizio attività alle ore 10.00 presso la Masseria Rauccio presente all’interno dell’omonimo Parco, una caccia al… tesoro geologico nella quale il biologo Antonio De Rinaldis, l’ingegnere Luisella Guerrieri, i geologi Stefano Margiotta e Salvatore Valletta, quest’ultimo Presidente dell’Ordine dei geologi della Puglia, accoglieranno i cittadini per dare inizio ad un avvincente gioco sociale ma questo non prima di aver illustrato i caratteri geologico-naturalistici del Parco.

L’Amministrazione del comune di Lecce svela quindi un altro dei suoi patrimoni, quello geologico, con l’idea, fortemente voluta dall’Assessore alle politiche urbanistiche e strategiche Rita Miglietta, che i geositi possano divenire tappe di itinerari narrativi e di fruizione ambientale e culturale. La presenza infatti di bellissime esposizioni di cave di calcarenite (“tufo”) ed i numerosissimi fossili che tale roccia contiene rendono il territorio del Parco di Rauccio meta ideale per i giovani esploratori che potranno così cimentarsi nella caccia ad ostreidi, balanidi e altre conchiglie di vario genere. Anche le forme del Parco sono particolarmente affascinanti con elementi distinguibili  rappresentati certamente dalla presenza di numerosi sinkhole, doline, depressioni del territorio formatesi per il crollo della volta di cavità sotterranee. Ed è proprio il fondo di queste depressioni che intersecando il livello freatimetrico della falda sotterranea superficiale produce un altro tratto tipico del territorio leccese, i cosiddetti aisi.

Ed è questo il bellissimo scenario nel quale i visitatori, accompagnati anche dalla Proloco Spiaggiabella, potranno cercare i tesori del Parco o semplicemente godere del paesaggio geologico.

Alla fine dell’evento, la cui partecipazione gratuita è rivolta principalmente ai bambini, così come testimonia l’entusiasta adesione alla manifestazione dell’Istituto Stomeo Zimbalo di Lecce, saranno donati testi e carte geologiche a tutti coloro che avranno portato a termine il percorso.

Un appuntamento quello di sabato 26 maggio che vuole essere solo un arrivederci perché il successo della manifestazione spinge l’Ordine dei geologi della Puglia a riproporre l’iniziativa anche in altri comuni e, perché no, a programmare una seconda edizione di Lecce Geologica!

  

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Stefano Margiotta (3483347418) - Geologo

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia


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2018
18 APR
CHANGE MENTALITY “Anthropogenic Global Effects”

L’Ordine dei Geologi della Pugia partecipa al convegno nell’ambito della Giornata della Terra 2018

Il riscaldamento globale in atto pone la necessità di contrastare l’aumento della concentrazione della CO2 (al 2015 ha raggiunto 410 ppm) al fine di mitigare e di non superare l’aumento della temperatura stimata, attualmente di circa 1,5/2.0 °C per 100 anni e questo perché gli effetti e le modificazioni dovute al “global warming” incidono sempre di più sugli equilibri del pianeta e impattano sempre più violentemente sugli ambienti fisici naturali con forti ripercussioni sugli esseri viventi.

Il divulgare questi ammonimenti sta alla base dell’organizzazione del convegno CHANGE MENTALITY “Anthropogenic Global Effects” promosso dal Club per l’UNESCO di Bisceglie e dall’Associazione Culturale Porta d’Oriente - Libero Sviluppo Mediterraneo di Bari e organizzato in occasione della Giornata Mondiale della Terra.

Un convegno a cui anche i geologi pugliesi parteciperanno.

Il convegno si terrà, presso la Sala conferenze Porto di Bari - Terminal Crociere, il prossimo venerdì 20 aprile 2018 e vede il coordinamento scientifico del Presidente dell’Ordine dei geologi della Puglia, Salvatore Valletta, che coordinerà i lavori e dell’Ingegnere Solidea M. C. Bonina che assieme al Prof.Troy Stronk interverranno in video conferenza dagli Stati Uniti d’America (USA) - Università di Illinois.

L’incontro tecnico-scientifico è occasione per una riflessione sulle problematiche che interessano i nostri territori e questo al fine di evidenziare l’importanza delle Scienze della Terra per la difesa e la conservazione delle risorse naturali del Pianeta, principio fondamentale questo che ha portato le Nazioni Unite a istituire, nel 1970, la Giornata della Terra celebrata il 22 aprile di ogni anno.

Dopo la cerimonia d’apertura a cura delle Presidenti Pina Catino e Concetta Fazio Bonina, porterà il saluto ai partecipanti il Prof. Avv. Ugo Patroni Griffi, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

Gli interventi dei relatori italiani si soffermeranno sulle diverse problematiche pugliesi legate al cambiamento climatico.

Antonio Paglionico, già Docente presso l’Università degli studi di Bari “Aldo Moro”  e Referente della Socieà italiana di geologia ambientale (Sigea), inquadrerà i principali effetti sul medio e lungo periodo dell’attuale global warming; Giovanni Coppini, Referente della Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (Cmcc) porterà il contributo della ricerca e dell’innovazione scientifica per la sostenibilità in mare; Maurizio Raeli, Direttore del Centre international de hautes etudes agronomiques méditerranéennes (Ciheam) di Bari si soffermerà sull’agricoltura sostenibile nel Mediterraneo come strumento di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici; Maurizio Polemio, Ricercatore dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpi-Cnr), evidenzierà le problematiche delle acque sotterranee; Giuseppe Mastronuzzi, professore del Dipartimento di scienze della terra e geoambientali dell’Università degli studi di Bari affronterà il delicato equilibrio delle coste in un clima che cambia; Domenico Macaluso, Coordinatore per le operazioni subacque prog. monitoraggio territorio ambiente dell’Istituto nazionale geofisica e vulcanologia (Ingv), illustrerà alcuni aspetti delle azioni antropiche tra mistigazione mediatica e tragica realtà e a finire Lucia Schinzano, Giornalista e Direttrice di Ambient&Ambienti affronterà il tema della comunicazione della sostenibilità.

Al convegno tecnico-scientifico, oltre ai professionisti e al mondo delle associazioni, parteciperanno anche gli studenti di alcune scuole superiori quali il Polo Liceale “G. Galilei” di Monopoli e gli Istituti scolastici “G. dell’Olio” di Bisceglie e Liceo Scientifico “G. Salvemini” di Bari.

  

 

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia

  


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2018
17 APR
LECCE GEOLOGICA - CICLO DI INCONTRI SUL PATRIMONIO GEOLOGICO

Il Patrimonio e le emergenze geologiche del territorio comunale di Lecce

Divulgare alla comunità civile i beni geologici del territorio leccese ma anche le sue pericolosità e i rischi legati agli elementi naturali… Anche di questo si parlerà venerdì 20 aprile presso la Sala Conferenze – ex Convento dei Teatini a Lecce in occasione del terzo appuntamento “Il Patrimonio e le emergenze geologiche del territorio comunale di Lecce” organizzato nell’ambito del ciclo di incontri sul patrimonio geologico “Lecce geologica” evento realizzato dall’Ordine dei geologi della Puglia e con il patrocinio di Città di Lecce, del Parco naturale regionale “Bosco e paludi di Rauccio”, dell’Ordini degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori e dell’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce e del WWF Salento.

“Un ruolo quello del geologo all’interno dei gruppi di progettazione - afferma il Presidente dell’Ordine dei geologi (Org) della Puglia, Salvatore Valletta - che assume importanza basilare in quanto consente una corretta pianificazione volta alla valorizzazione delle valenze ed alla mitigazione dei rischi e, in sintesi, al miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.

Ad apertura lavori, Giovanni Quarta, Consigliere dell’Org della Puglia e l’Assessore alle politiche urbanistiche e strategiche del Comune di Lecce, Rita Miglietta, porteranno i saluti ai partecipanti.

E dopo i saluti delle autorità relazioneranno il Prof. Paolo Sansò, dell’Università del Salento, il quale affronterà il tema del ruolo del geologo in un pianeta che è in rapida evoluzione. “Le drammatiche vicende legate a fenomeni geologici verificatisi recentemente in diverse regioni italiane ci rammentano di vivere in un territorio fragile ed estremamente vulnerabile ai processi geologici e pongono alla nostra intelligenza e coscienza vecchi e nuovi problemi”, questo quanto ammonisce Sansò.

Perché come afferma Stefano Margiotta, Geologo, “la necessità di ridurre al massimo il consumo di suolo impone nuove e più difficili sfide volte alla riqualificazione degli spazi oggi degradati e malamente già occupati recuperandone la bellezza e consentendone la fruizione consapevole in un’ottica di armoniosa integrazione degli elementi naturali ed antropici, di corretta gestione delle aree a rischio, di recupero delle cave dismesse, oggi in più luoghi discariche abusive, e questo anche attraverso la valorizzazione del patrimonio paleontologico di interesse internazionale in esse rinvenuto che potrebbe avere ricadute economiche e turistiche importanti per l’inetra comunità”. 

Nicola Palumbo, Geologo dell’Autorità di bacino (Adb) della Puglia, illustrerà poi i criteri generali con cui l’Adb distrettuale dell’Appennino Meridionale - sede Puglia (ex Adb Puglia) procede all’aggiornamento di dettaglio della Carta idrogeomorfologica della Puglia, all’interno dei tavoli tecnici di co-pianificazione per la redazione dei Piani urbanistici generali (Pug), in coerenza alla Circolare regionale 1/2011. Lo stesso illustrerà inoltre alcuni casi specifici di individuazione e perimetrazione degli elementi, mediante moderne tecnologie GIS, a partire della disponibilità di carte aggiornate (ortofoto e rilievi lidar)…

La giornata seminariale del 20 aprile si concluderà con l’intervento di Luisella Guerrieri, Ingegnere esperta in pianificazione, la quale, evidenziando l’importanza di una corretta e dettagliata conoscenza degli elementi geologici, illustrerà le scelte operate per la redazione del Piano di un’area geologicamente complessa quale è quella del Parco Bosco e Paludi di Rauccio.

Ma “Il Patrimonio e le emergenze geologiche del territorio comunale di Lecce” non si ferma qui infatti sabato 21 aprile, alle ore 10.30, il terzo incontro si concluderà con un’escursione di geologia urbana in Lecce con ritrovo in Piazza Madre Teresa di Calcutta.

  

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Stefano Margiotta (3483347418) - Geologo

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia



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Cava Pietra Leccese   

2018
09 APR
GAS RADON: Misura e bonifica

I geologi pugliesi impegnati nella formazione professionale…

Si sente ultimamente molto parlare di Gas Radon, ribattezzato il killer silenzioso, ma ancora pochi forse sanno i reali pericoli che ne derivano da prolungata esposizione e le azioni per mitigarne gli effetti…

 Ed è proprio per aggiornare, in primis, i tecnici sulla gestione del Gas Radon, i rischi per la salute, gli strumenti e le tecniche di rilevamento e monitoraggio delle concentrazioni, gli interventi di bonifica, che domani 10 aprile 2018 a Bari, presso la Sala conferenze M. Maggiore - Ordine dei Geologi della Puglia, si svolgerà il Corso di aggiornamento professionale “Gas Radon: misura e bonifica” organizzato dall’ Ordine regionale dei geologi (Org) della Puglia  e dalla Società italiana di geologia ambientale (Sigea) con il patrocinio dell’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (Arpa) Puglia.

 Del Gas Radon si può dire con certezza che è un elemento nobile cancerogeno per l’uomo ed un serio pericolo per la sua salute. Un gas radioattivo, l’unico presente in natura a temperatura ambiente, e che se inalato, il Radon e i suoi prodotti di decadimento tra cui Polonio e Bismuto, emette radiazioni ionizzanti che irraggiano i tessuti polmonari causando danni irreparabili alle strutture cellulari dell’apparato respiratorio.

 Un corso di aggiornamento professionale che si propone di illustrare le azioni da intraprendere allo scopo di valutare l’esposizione alla radioattività naturale derivante dal Gas Radon e, dove necessario, i sistemi di mitigazione da adottare per gestirne i rischi connessi. Partendo quindi da un excursus a voce di Luigi Vitucci (Polo di Specializzazione radiazioni ionizzanti Arpa Puglia) sull’origine del Radon, gli effetti delle radiazioni ionizzanti, il panorama normativo regionale (Legge 3 novembre 2016, n. 30), nazionale ed europeo si passerà ad illustrare gli aspetti geologici, intervento a cura di Giovanni Quarta (Org della Puglia, Istituto per i beni archeologi e monumentali del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibam-Cnr) Lecce).  Ci sarà quindi Claudio Cazzato (Esperto in radioprotezione III° grado, Ex Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) che spiegherà in che modo procedere ad effettuare le misurazioni del Radon e a chiudere Tiziana Tunno (Esperto qualificato con documentata esperienza in bonifiche Radon), in sostituzione di Francesco Mezzapesa (Libero professionista), che illustrerà le tecniche di mitigazione e di progettazione efficace.

La partecipazione al Corso riconoscerà n. 8 Crediti formativi professionali (Cfp) per i geologi.

  

Per info

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia



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2018
29 MAR
LA GESTIONE DEI RIFIUTI TRA COMPLESSITÀ ED INCERTEZZA

I geologi pugliesi impegnati nella formazione professionale…

La gestione dei rifiuti contempla procedure che regolano il ciclo vita di un rifiuto dalla produzione alla destinazione finale passando dal campionamento alla caratterizzazione analitica, classificazione, recupero o smaltimento, nel tentativo di ridurre gli effetti sulla salute umana e di mitigare l’impatto sull’ambiente.

Ed è proprio per aggiornare i tecnici sulla corretta gestione dei rifiuti, tema di importante impatto sociale, che, il 6 aprile 2018 presso l’Impact Hub Bari, Fiera del Levante, pad. 129, l’Ordine dei geologi della Puglia ha inteso collaborare alla giornata di formazione sul tema: “La gestione dei rifiuti tra complessità ed incertezza”, corso organizzato insieme all’Ordine dei chimici della provincia di Bari, con il patrocino del Consiglio nazionale dei chimici e dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Bari.

I rifiuti hanno una natura eterogenea e richiedono tecniche rigorose per definirne le caratteristiche d’interesse. In quest’ottica, la caratterizzazione di base, che individua metodologie appropriate al trattamento dei rifiuti, è impossibile senza il campionamento condotto secondo la norma UNI 10802:2013.

La caratterizzazione analitica dei rifiuti tiene conto della provenienza del materiale in analisi, del ciclo produttivo, dei contaminanti (idrocarburi, metalli, ecc.) e della sua destinazione (DM 27/09/2010, ecc.).

Una classificazione dei rifiuti che evidenzia punti di vista, relazioni e responsabilità dei soggetti coinvolti nella filiera di gestione del rifiuto e questo partendo dal produttore del rifiuto stesso per poi passare ai professionisti che forniscono servizi di classificazione e ancora ai soggetti che gestiscono il rifiuto classificato coinvolgendo anche gli organi di controllo, ecc.

Occorre in questo scenario, pertanto, porre attenzione al sistema di oneri e responsabilità connessi alla classificazione e alla disciplina tecnico-legislativa per l’attribuzione delle caratteristiche di pericolo HP (Regolamento 1357/2014, Decisione 955/2014, ecc.) e alle novità introdotte dai Regolamenti (UE) 2017/997 e (UE) 2017/735.

Un momento di confronto tra professionisti, i geologi nel campo della programmazione dell’aggiornamento professionale hanno già affrontato temi connessi quali la nuova disciplina per la gestione delle terre e rocce da scavo (il DPR 120/2017), che si propone quindi di fornire chiarimenti sul mondo dei rifiuti, focalizzando sulle novità introdotte in ambito legislativo e questo avendo come fine quello di acquisire conoscenze sugli obblighi e responsabilità dei soggetti coinvolti, sugli strumenti operativi per applicare la normativa di campionamento, sul quando e sul perché procedere con la classificazione e la caratterizzazione analitica del rifiuto, sulle criticità e le problematiche associate.

 

Per info e iscrizioni (scadenza iscrizioni 02/4/2018):

http://formazione.chimici.it/Chimici/listEvento.public

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia

 


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2018
20 MAR
LECCE GEOLOGICA - CICLO DI INCONTRI SUL PATRIMONIO GEOLOGICO

Le vie dell’acqua a Lecce, conoscere per tutelare

Un tempo il territorio leccese era particolarmente ricco in acquiferi posti a deboli profondità rispetto al piano campagna. Oggi questi acquiferi, le cui testimonianze sono visibili per la presenza di numerosi pozzi di cui permangono splendidi elementi architettonici, sono in gran parte praticamente privi di acqua e questo a causa di un utilizzo improprio della risorsa attraverso pozzi, spesso abusivi e in parte sanati, realizzati senza i controlli sulla corretta esecuzione delle perforazioni o sulle capacità degli acquiferi…

 Anche di questo si parlerà venerdì 23 marzo presso la Sala Conferenze – ex Convento dei Teatini a Lecce in occasione del secondo incontro “Le vie dell’acqua a Lecce” organizzato nell’ambito del ciclo di incontri sul patrimonio geologico “Lecce geologica” evento realizzato dall’ Ordine dei geologi della Puglia e con il patrocinio di Città di Lecce, del Parco naturale regionale “Bosco e paludi di Rauccio”, dell’ Ordini degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori e dell’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce e del WWF Salento.

 “Con questo incontro a tema idrogeologico - afferma il Presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia, Salvatore Valletta - ci poniamo l’obiettivo di condividere con la società civile il delicato argomento della gestione delle acque divulgando i risultati delle ultime ricerche e studi sugli acquiferi leccesi. La evidenza dei fenomeni di desertificazione in atto pone in essere la necessità, ormai impellente, di salvaguardare le risorse naturali ed ambientali attraverso un adeguato livello di conoscenza che permetta di predisporre interventi geosostenibili e di programmare e razionalizzare una oculata gestione delle risorse idriche. Le acque sotterranee, argomento in cui i geologi sono i tecnici che possono fornire un importante contributo professionale per la corretta gestione della risorsa – continua Valletta – rappresentano la principale fonte di approvvigionamento idrico a scopi civili e, in assenza di una vera e propria idrografia superficiale, costituiscono l’unica risorsa idrica rinnovabile disponibile nella nostra regione ed in particolar modo nel Salento leccese”.

 Ed è proprio l’importanza delle risorse idriche per i leccesi, e questo anche in tempi storici, che rappresenterà l’argomento del videoracconto di Alessandro Romano, Regista e Scrittore, e della relazione di Mario Cazzato, Architetto e profondo conoscitore, tra l’altro, delle “storie di acqua” leccesi.

 “Occorre favorire e diffondere ai vari livelli la cultura idrogeologica, facendo comprendere a tutti, ad esempio, che i rilasci di inquinanti sul suolo e sottosuolo avvelenano la stessa acqua che viene utilizzata per irrigare le colture che poi portiamo sulle nostre tavole ed allo stesso tempo valorizzando le risorse come quelle che, nel territorio leccese, sono rappresentate dal Fiume Giammatteo ed Idume e dalle stesse falde sotterranee” questo quanto afferma Stefano Margiotta, Geologo ed esperto in modellistica idrostratigrafica. 

 Perché, dichiara Sergio Negri, Professore di idrogeofisica dell’Università del Salento: “è necessario porre in essere una politica virtuosa nella gestione delle acque sotterranee che non può non prescindere da una pianificazione basata su studi di dettaglio del sottosuolo che ad oggi sono ancora mancanti a livello regionale oltre che prevedere il riuso delle acque sia per gli scopi civili, sia agricoli ed industriali al fine di sprecarne quanta meno possibile”.

 La giornata seminariale del 23 marzo si concluderà con l’intervento dell’Ingegnere Marco Milanese che evidenzierà le potenzialità di sfruttamento degli acquiferi leccesi a scopo geotermico per il raffreddamento ed il riscaldamento degli edifici portando alcuni esempi di interventi realizzati con Arturo de Risi, Professore dell’Università del Salento ed Ingegnere.

 “Le vie dell’acqua a Lecce” proseguirà sabato 24 marzo con una escursione dall’edificio idrovoro di Frigole al Bacino dell’Idume passando per il Fiume Giammateo e l’Acquatina, una idrogeologica escursione in cui i partecipanti potranno osservare la realizzazione di alcuni sondaggi termosalinometrici che consentiranno di chiarire la natura delle acque del Fiume Giammatteo e dell’Idume.

 

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Stefano Margiotta (3483347418) - Geologo

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia


2018
13 FEB
LECCE GEOLOGICA - CICLO DI INCONTRI SUL PATRIMONIO GEOLOGICO

Lecce rurale e sotterranea: dalla conoscenza del patrimonio alla valorizzazione

Il territorio comunale di Lecce racchiude in sé un importante patrimonio archeologico industriale legato alla presenza di frantoi oleari ipogei o semi-ipogei. Un patrimonio che, sino ad oggi, ha visto una frammentaria conoscenza tanto che nel Catasto delle Cavità artificiali redatto dalla Federazione speleologica pugliese per la Regione Puglia ne sono segnalati a Lecce solo 3.

Di “Lecce rurale e sotterranea: dalla conoscenza del patrimonio alla valorizzazione”, primo appuntamento del ciclo di incontri sul patrimonio geologico dal titolo Lecce Geologica, si parlerà venerdì 16 febbraio alle ore 16.00, presso l’ex convento dei Teatini di Lecce. La manifestazione è organizzata dall’Ordine regionale dei geologi (Org) della Puglia con il Patrocinio del Comune di Lecce, il Parco Bosco e Paludi di Rauccio, l’Ordine degli ingegneri di Lecce e l’Ordine degli architetti di Lecce, quest’ultimo co-organizzatore della prima giornata.

Antonio Monte, ricercatore dell’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibam-Cnr) di Lecce e vice presidente dell’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale, presentando l’evento, dichiara: “I trappeti ipogei costituiscono un peculiare corpus di monumenti del patrimonio archeoindustriale di Terra d’Otranto e rappresentano un unicum a livello nazionale. Pertanto, attraverso la conoscenza di questi beni sono stati attivati, da numerosi Enti locali, processi di patrimonializzazione che hanno portato al recupero e rifunzionalizzazione, restituendo così alle comunità locali, e non solo, la memoria e la loro identità nella quale si sono identificate per secoli”.

Nel corso dell’incontro verrà illustrato un ipogeo posto nel Parco Bosco e Paludi di Rauccio, nei pressi di Masseria la grotta. Trattasi di un insediamento rupestre, scavato nella calcarenite pleistocenica nota localmente come “tufo”, che è stato recentemente scoperto da Alessandro Romano e da Stefano Margiotta, geologo, il quale, parlando del patrimonio archeologico industriale legato alla presenza di frantoi oleari nel territorio leccese, afferma: “Gli studi geologici condotti nell’ambito degli strumenti di pianificazione della città di Lecce hanno consentito di individuare e descrivere complessivamente ben 23 frantoi nel territorio comunale e con questo aumentando notevolmente la base conoscitiva su questi ipogei e mettendo in evidenza l’importanza dei rilievi geologici di dettaglio a scala comunale per l’aggiornamento degli Atlanti regionali. La collocazione nello spazio geografico di questi ipogei permette di ricostruire l’economia agricola leccese dell’epoca consentendo una progettazione unitaria che porti al recupero di questi beni. In quest’ottica, appare essenziale innanzitutto la rifunzionalizzazione del frantoio posto su suolo di proprietà comunale, il quale potrebbe divenire sede di un laboratorio multimediale che metta in rete una Lecce rurale che oggi non esiste più, ma che rimane indubbiamente patrimonio culturale e magari turistico dell’intero territorio”.

L’ipogeo posto nel Parco Bosco e Paludi di Rauccio, scoperto dal geologo Margiotta, è un vano di forma quadrata di 7.5 m di lato; una grotta, caratterizzata dalla presenza di una colonna posta più o meno centralmente, che nel corso dei secoli deve avere avuto molteplici fruizioni e che oggi apre nuovi interessanti scenari per l’area del Parco e questo dal momento che solitamente gli insediamenti rupestri non si trovano isolati ma sono parte di complessi di insediamenti.

“Un ciclo di incontri programmati sul patrimonio geologico leccese, dichiara Salvatore Valletta, Presidente dell’Org della Puglia, che intende evidenziare l’importanza della componente geologica nella corretta pianificazione territoriale. La conoscenza dei beni geologici e la loro valorizzazione contribuiscono allo sviluppo locale dei territori favorendo percorsi turistici. I geologi pugliesi invitano pertanto la Regione a rendere operativo il censimento dei siti di interesse geologico e speleologico realizzato ai sensi della Legge regionale 33/2009 prevedendo l’inserimento dei siti nel Piano paesaggistico territoriale regionale (Pptr)”.

Il primo incontro si chiuderà sabato 17 febbraio con una visita al frantoio di Casino San Giuseppe, nei pressi di Torre Chianca dove i visitatori potranno immergersi nell’atmosfera rurale del tempo osservando i vari ambienti del trappeto.

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Stefano Margiotta (3483347418) - Geologo

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia



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2018
06 FEB
LECCE GEOLOGICA - CICLO DI INCONTRI SUL PATRIMONIO GEOLOGICO

Conoscere le forme del territorio, l’Ordine regionale dei geologi della Puglia coordina i lavori…

Condividere elementi geologici la cui conoscenza consente una corretta programmazione e pianificazione del territorio, questo l’obiettivo che sta alla base dell’organizzazione del ciclo di incontri sul patrimonio geologico dal titolo “Lecce geologica” organizzati dall’Ordine dei Geologi (Org) della Puglia, con il patrocinio del Comune di Lecce e del Parco naturale Bosco e Paludi di Rauccio.

 Un ciclo di eventi, a cura di Stefano Margiotta, geologo che ha condotto numerosi lavori e ricerche sul territorio del Comune di Lecce, Salvatore Valletta, Presidente dell’Org della Puglia, Antonio de Rinaldis, funzionario tecnico biologo del Comune di Lecce e in sinergia con l’Assessore alle politiche urbanistiche e strategiche del Comune di Lecce, Rita Miglietta, che si sviluppa in quattro appuntamenti distinti, da febbraio a maggio 2018, e che ha lo scopo di aggiornare sui risultati delle ultime ricerche svolte nel territorio comunale avvicinando e sensibilizzando la società civile ai temi geologici.

 Si parte con l’incontro “Lecce rurale sotterranea: dalla conoscenza del patrimonio alla valorizzazione” che si svolgerà a Lecce il 16-17 febbraio 2018, evento organizzato in collaborazione con l’Ordine degli architetti della Provincia di Lecce; successivamente, sempre a Lecce, il 23-24 marzo 2018 si svolgerà il secondo evento “Le vie dell’acqua a Lecce” e ancora il 20-21 aprile 2018 si affronterà il tema legato al “Patrimonio e le emergenze geologiche del territorio comunale di Lecce”. Il 26 maggio 2018 è prevista invece una “Giornata di Sport e Geoturismo” all’interno del Parco naturale Bosco e Paludi di Rauccio dove dopo una breve descrizione delle valenze geologiche e biologiche del sito, si svolgeranno attività sportive podistiche, di orientamento e di stand up paddle (sup) con percorsi appositamente ideati per attraversare siti di interesse geologico.

 Si tratta di una imperdibile occasione per parlare di geologia mediante conferenze nelle quali si relazionerà con esperti di vari settori e per osservare le varie forme del territorio con uscite sul campo visitando doline, sprofondamenti carsici, corsi d’acqua, frantoi sotterranei, e tanto altro… Perché se da un lato l’osservazione degli elementi geologici offre ottime possibilità di nuove forme di sviluppo del territorio ad esempio tramite il recupero dei beni sotterranei rurali, l’utilizzo delle risorse idriche sotterranee a scopi geotermici, il recupero e il riuso anche a scopi turistici di siti di interesse geologico come le cave, i sinkhole, dall’altro pone l’attenzione su problematiche di grande attualità e di forte interesse sociale quali la desertificazione, l’erosione costiera, l’inquinamento delle falde, la delicata situazione di immobili costruiti su terreni dalle scarse proprietà fisico – meccaniche e che quindi, di fatto, si trovano in condizioni di rischio.

  

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Stefano Margiotta (3483347418) - Geologo

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia

 

 

 



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2018
01 FEB
GRUPPO GEOLOGICO D’ISTITUTO - RICOSTRUIAMO L’ITALIA SU FONDAMENTA SICURE

Presentato al Ministero dell’istruzione il progetto dell’Iiss “Galileo Ferraris” di Taranto,

intervenuto anche l’Ordine dei geologi della Puglia

L’Italia è uno dei Paesi più complessi al mondo dal punto di vista geologico e anche la Puglia, con il suo rischio idrogeologico, le modifiche strutturali della linea di costa, la salvaguardia delle sue acque sotterranee, rappresenta una testimonianza sul territorio di quella che è la coesistenza, a volte complessa, tra uomo e natura. 

 Per rispondere alla volontà di creare una più ampia coscienza geologica l’Istituto di istruzione superiore secondaria (Iiss) “Galileo Ferraris” – Liceo scientifico con Scienze applicate, Liceo linguistico, Liceo classico “Quinto Ennio” – di Taranto ha lanciato il progetto “Gruppo geologico d’istituto - ricostruiamo l’Italia su fondamenta sicure”.

L’Iiss “Galileo Ferraris” ha presentato un’idea progettuale forte per chiedere che il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) faccia da propulsore per un sistematico e pervasivo ampliamento dell’offerta formativa in tutte le Scuole secondarie superiori con la costituzione, in ogni Scuola superiore, del Gruppo geologico d’istituto (Ggi) fucina di una classe di giovani geologicamente sensibili e colti, preparati a riprogettare l’uso del territorio italiano su basi diverse, più sicure, più intelligenti, più sostenibili. 

Un progetto presentato al Ministero dell’istruzione che nel frattempo risulta già attivo nella Scuola “Galileo Ferraris” di Taranto che ha provveduto con risorse proprie ad attivare, già da qualche anno, il “Gruppo geologico del Liceo Ferraris”, che attualmente riscuote l’interesse di una cinquantina di giovani studenti.

 Il geol. Davide Bonora, Vice Presidente dell’ Ordine regionale dei geologi (Org) della Puglia intervenendo alla Conferenza stampa di lancio del progetto, ha dichiarato: “la geologia è l’azione degli agenti esogeni ed endogeni protratti nel tempo sul territorio, il geologo è quel professionista in grado di leggere ed interpretare il territorio e le sue evoluzioni, combinandole con l’azione dell’uomo che attraverso i processi di antropizzazione ne ha sempre di più modificato l’aspetto tanto da trasformare eventi naturali in eventi calamitosi. Il ruolo di un Ordine professionale deve valorizzare quello che è il contributo tecnico-scientifico che un professionista può dare alla comunità in cui opera, anche attraverso la ricerca continua di collaborazioni sinergiche tra professionisti, Università e Scuola che conducano all’obiettivo primario della tutela del bene comune. L’Org della Puglia lo ha fatto attraverso la partecipazione convinta alla “Settimana del Pianeta Terra” e lodevolmente guarda all’inizitiva messa in campo dal Preside, Dott. Prof. Marco Dalbosco, dell’Iiss “Galileo Ferraris” che ha costituito un “Gruppo geologico d’istituto”, progetto di assoluto interesse per la comunità e a cui l’Org della Puglia offre la sua massima collaborazione”.

 

Per interviste:

Davide Bonora (3206562814) - Vice Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia



Comunicato Stampa   

2018
20 GEN
LA NUOVA DISCIPLINA PER LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO

I geologi pugliesi si aggiornano… 

Pianificare in fase progettuale (preliminare) la gestione dei materiali da scavo e individuare corrette procedure di caratterizzazione ai fini di una valutazione tecnico economica dell’opera è un’operazione indispensabile da avviare in fase di programmazione lavori…

Anche di questo si è parlato durante il seminario di aggiornamento professionale “La nuova disciplina per la gestione delle terre e rocce da scavo: il DPR 120/2017”, che si è tenuto a Bari presso l’Ordine dei Geologi della Puglia, relativamente al nuovo Regolamento in materia, il Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 13 giugno 2017, n. 120, entrato in vigore lo scorso 22 Agosto 2017.

Il seminario tenuto dalla geologa Linda Collina dello Studio SGM Ingegneria, una delle voci più esperte in tema, ha trattato le novità sulla gestione dei materiali da scavo da disporre come sottoprodotti e rifiuti, focalizzando le problematiche sui materiali di riporto la cui presenza o meno discrimina l’applicazione delle procedure amministrative, di campionamento e di analisi.

In particolare la quantificazione delle matrici del materiali di riporto, prevista dall’Allegato X del DPR, necessita di un approfondimento in merito alle procedure di campionamento e di calcolo, e questo perché la percentuale di frazione antropica discrimina la gestione di tali materiali come sottoprodotti o rifiuti.

Un nuovo decreto la cui applicazione risulta di estremo interesse in Puglia per la realizzazione di nuove opere sul territorio quali tratti ferroviari e viari, complessi sanitari, ed importanti interventi di bonifica di aree industriali (Brindisi e Taranto).

L’esperta Linda Collina, in merito alla recente Circolare del Ministero dell’Ambiente n° 0015786 del 10/11/2017 che apporta chiarimenti in merito alle matrici di materiale di riporto con particolare riferimento alle procedure da adottare in caso in cui tali matrici risultino non conformi ai limiti di legge per il test di cessione, ha dichiarato: “La circolare introduce un appesantimento amministrativo in relazione alla rimozione dei materiali di riporto risultati non conformi  ai limiti di legge, facendo ricadere il procedimento nell’ambito delle bonifiche ambientali. Questo può configurare forti scostamenti nelle valutazioni tecniche ed economiche delle opere programmate”.

 Per interviste:

Tiziana De Razza (3497751540) - Tesoriere Ordine dei Geologi della Puglia 

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei Geologi della Puglia



Comunicato Stampa   
geol. L. Collina durante il seminario   
I Partecipanti al seminario   
La relatrice in una fase del seminario   
Da sinistra T. De Razza (Tesoriere ORG), S. Valletta (Presidente ORG), L. Collina (Relatrice)   

2018
12 GEN
RIQUALIFICARE IL TERRITORIO COMUNALE SUD COSTIERO DEL COMUNE DI BARI

Perfezionamento delle scelte progettuali al Piano urbanistico generale (Pug) - “Progetti anticipatori”, elaborato dell’Org della Puglia

Potenziare i lembi residui di naturalità della fascia costiera e rivitalizzare quelli depauperati, migliorare la connessione tra la città urbanizzata e la costa nelle aree in cui questa è impedita dal fascio ferroviario… questi alcuni interventi di carattere generale che secondo l’ Ordine regionale dei geologi (Org) della Puglia andrebbero realizzati, da subito, per riqualificare il territorio comunale sud costiero del Comune di Bari.

Come è noto, si legge nel perfezionamento delle scelte progettuali al Piano urbanistico generale (Pug) - “Progetti anticipatori”, documento redatto ed inviato dall’Org della Puglia all’Assessore all’urbanistica e politiche del territorio del Comune di Bari, Prof. Carla Tedesco, come contributo all’incontro avvenuto nel mese di dicembre scorso in tema, il territorio comunale barese risulta tra le aree urbane italiane a maggior consumo di suolo con superficie impermeabilizzata al 2007 pari al 38,7% del totale dell’area.

 Un Tavolo di confronto voluto dall’amministrazione comunale di Bari per ottimizzare le scelte progettuali fornendo indirizzi al processo di redazione del nuovo Pug e questo al fine di sperimentare, attraverso la scale del progetto esecutivo, alcune strategie del piano; coinvolgere nel concreto e in modo trasparente le reti di attori territoriali nella definizione dei meccanismi della sua implementazione; fornire risposte ad alcune istanze sociali ed economiche che si manifestano come “urgenti” nel corso del processo di redazione dello stesso.

Un confronto a cui l’Org della Puglia risponde elencando testimonianze idro-geo-morfologiche e lito-stratigrafiche che si ritiene indispensabili target di riferimento per una pianificazione rispettosa delle presenze del passato, e che dalla emergenze geomorfologiche rappresentate dai residui corpi dell’antico sistema dunale, posto tra Pane Pomodoro e Torre Quetta, vanno alle rade e calette quali sbocchi al mare di antichi reticoli fluviali e/o torrentizi, dalla tutela e valorizzazione storico-archeologica della Cala San Giorgio e della Lama nel tratto terminale, si spostano all’individuazione e riperimetrazione dei residui ambiti produttivi agricoli di valenza medioevale, dalla tutela e valorizzazione dell’unità idrogeologica della sorgente continentale posta lungo il torrente Valenzano, vanno alla conservazione, tutela e valorizzazione di manufatti rurali isolati in pietra a secco.

Criteri di pianificazione ambientale sostenibile sono anche rappresentati dal verificare la possibilità di utilizzo della geotermia a bassa entalpia quale forma di risparmio energetico nonché dal porre sempre maggiore attenzione al tema relativo al riutilizzo delle acque meteoriche, ovvero depurate, ai fini irrigui e questo in un contesto di risorse idriche sotterranee fortemente contaminate dai processi di salsificazione.

Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia


Comunicato stampa   
Nota inviata al Comune   

2018
11 GEN
INSEDIATA LA COMMISSIONE RISORSE IDRICHE DELL’ORDINE DEI GEOLOGI DELLA PUGLIA

INSEDIATA LA COMMISSIONE RISORSE IDRICHE DELL’ORDINE DEI GEOLOGI DELLA PUGLIA

Come salvaguardare le acque sotterranee in Puglia…

 L’attuale crisi idrica in atto, i cambiamenti climatici che stanno peggiorando il già precario stato di equilibrio idrogeologico pugliese, le sempre crescenti esigenze, specie nel campo agroalimentare, le incertezze normative sull’utilizzo delle acque sotterranee, questi i motivi che hanno portato il Consiglio regionale dell’Ordine dei geologi della Puglia, presieduto dal dott. Salvatore Valletta, a voler nominare la Commissione Risorse Idriche dell’Ordine, stabilitasi lo scorso 9 gennaio.

 La salvaguardia delle acque sotterranee, grande ricchezza della Puglia e argomento verso cui da sempre l’Odine si è speso per la sua tutela quali-quantitativa, portano la Commissione a voler investire nello studio e nella promozione sul territorio regionale di azioni di ricarica delle falde, quali naturali serbatoi di accumulo e questo, in primis, per le acque meteoriche e auspicando che la normativa europea consenta, in tempi brevi, anche l’utilizzo delle acque depurate ed affinate provenienti dagli impianti di depurazione dei reflui civili.

Anche la bonifica dei siti inquinati, la cui promozione deve avvenire con azioni di sensibilizzazione e questo al fine di contrastare il decadimento della qualità delle acque sotterranee strettamente connesso, rappresenta un elemento di studio peculiare per la Commissione.

Inoltre, impone approfondimenti anche la presenza di nuove molecole inquinanti, vedi le Sostanze perfluoro alchiliche (Pfas), che cominciano a presentarsi nelle acque sotterranee.

 Nella seduta d’insediamento, oltre che ringraziare il Consiglio dell’Ordine per la fiducia accordata, la Commissione, composta dai geologi Vincenzo Casucci, Alfredo De Giovanni, PierPaolo Limoni, Vincenzo Tanzarella e Antonio Di Fazio, quest’ultimo con le funzioni di Coordinatore, ha quindi discusso e delineato i settori di interesse che provengono dalle esigenze che il territorio manifesta e che meritano approfondimenti di studio e di riflessione.

 La Commissione ritiene pertanto molto importante incrementare la comunicazione e la presenza dei geologi nelle decisioni e nella corretta formazione dell’opinione pubblica nei campi in cui i geologi sono professionalmente competenti, promuovere azioni regionali nella difesa idrogeologica del territorio e del suolo e, dal punto di vista strettamente professionale, tentare di uniformare sul territorio regionale le procedure per le varie autorizzazioni di competenza dei geologi, proporre azioni di supporto alla Categoria, anche con seminari di studio o convegni, che abbiano una rilevante ricaduta nel tessuto sociale e produttivo della regione Puglia.

 Per interviste:

Salvatore Valletta (3899641055) - Presidente Ordine dei geologi della Puglia  

Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia


Comunicato Stampa   

2017
18 DIC
GAS RADON. INQUADRAMENTO NORMATIVO E INTERVENTI DI RISANAMENTO

Tutela della salute dalla radioattività naturale, la parola agli esperti…

C’è davvero di cui preoccuparsi per l’esposizione al Radon? Esiste un modo per ridurre gli effetti?

Di questo si parlerà durante il seminario “Gas Radon. Inquadramento normativo e interventi di risanamento” organizzato dall’Ordine dei geologi della Puglia e dalla Società italiana di geologia ambientale (Sigea) - Sezione Puglia il prossimo venerdì 22 dicembre alle ore 16,00 presso Villa Framarino, sede del Parco naturale regionale Lama Balice.

 Il Gas Radon, ribattezzato killer silenzioso, è un elemento nobile cancerogeno per l’uomo ed un serio pericolo per la sua salute. Un elemento che rappresenta in natura l’unico gas radioattivo a temperatura ambiente e se inalato, il Radon e i suoi prodotti di decadimento, tra cui Polonio e Bismuto, emettono radiazioni ionizzanti che irraggiano i tessuti polmonari, causando danni irreparabili alle strutture cellulari dell’apparato respiratorio.

La Regione Puglia ha disciplinato con la Legge 3 novembre 2016, n. 30 (Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas radon in ambiente chiuso) le soglie di pericolosità e i livelli di concentrazione dell’attività del Radon in atmosfera per le nuove costruzioni e per gli edifici extra-residenziali aperti al pubblico.

E anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce il Radon quale prima causa di tumore polmonare per i non fumatori, superando per la sua pericolosità persino le insidiose fibre di amianto, micidiali soprattutto per inalazione.

 L’Ordine dei geologi di Puglia e la Sigea - Sezione Puglia durante il seminario, inserito nella programmazione del “Natale al museo”, una settimana di attività nel Parco urbano più grande d’Europa per scoprire il Museo dei Dinosauri e la natura alle porte della Città metropolitana di Bari, si propongono di illustrare le azioni da intraprendere allo scopo di valutare l’esposizione alla radioattività naturale derivante dal Gas Radon e, dove necessario, i sistemi di mitigazione da adottare per gestirne i rischi connessi. L’approccio proposto affronta in modo olistico il delicato tema della concentrazione indoor del Gas Radon, e lo fa partendo dall’analisi delle iniziative già realizzate, fornendo schemi pratici sulle corrette metodiche di monitoraggio e sulle più evolute tecnologie dosimetriche per realizzare efficacemente interventi di controllo e radioprotezione nonché azioni di bonifica del nostro patrimonio edilizio.

 Dopo i saluti di Salvatore Valletta, Presidente dell’Ordine dei geologi della Puglia, e di Raffaele Lopez, Presidente Sigea - Sezione Puglia, relazioneranno gli esperti Luigi Vitucci, Dirigente Unità operativa (Uo) del Polo di Specializzazione Radiazioni Ionizzanti dell’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale (Arpa) Puglia e i professionisti Franscesco Mezzapesa e Stefano Martino.

 Dopo il seminario, alle ore 18.00, è prevista la cerimonia di Premiazione dei vincitori, le cui foto  sono state selezionate dalla Giuria composta da Antonio Stornaiolo - Presidente, Gioacchino Francesco Andriani, Michele Papavero, Luisiana Serravalle, Samuele Romano, della VIII edizione del Concorso fotografico “Passeggiando tra i paesaggi geologici della Puglia” e la Presentazione del Calendario 2018 dell’Ordine dei geologi della Puglia e della Sigea - Sezione Puglia.

 

 Per info:

-        http://www.geologipuglia.it

-        http://www.sigeaweb.it/sigeapuglia.html

Per interviste: Elsa Sciancalepore (3667050179) - Addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia/Sigea 


Comunicato stampa   

2017
01 DIC
EQUO COMPENSO PER TUTTI I PROFESSIONISTI

L’ORDINE DEI GEOLOGI DELLA PUGLIA SALUTA CON FAVORE L’APPROVAZIONE DELLA NORMATIVA CHE INTRODUCE L’ EQUO COMPENSO PER TUTTI I PROFESSIONISTI

Il 30 novembre 2017 presso il teatro Brancaccio di Roma si è svolta la manifestazione organizzata dalla Rete delle Professioni Tecniche e dal Comitato Unitario degli Ordini e Collegi Professionali dal titolo “L’equo compenso non può più aspettare”.

Alla manifestazione hanno partecipato migliaia di professionisti e tutte le rappresentanze degli Ordini e collegi Professionali d’Italia; anche l’Ordine dei Geologi della Puglia ha aderito alla manifestazione e con i suoi rappresentanti nelle persone della Dott.ssa Marinella Ieva, segretaria del Consiglio dell’Ordine e del Dott. Sante Sabatiello, Presidente del Consiglio di Disciplina, ha partecipato a questa importante manifestazione per il riconoscimento della dignità del lavoro dei professionisti.

La sentenza del Consiglio di Stato n.4614/2017, che ha legittimato gli Enti pubblici a indire bandi con compenso pari a 1 Euro ha evidenziato l’urgenza di dover ribadire attraverso un provvedimento di legge quanto stabilito nell’art. 36 della Costituzione secondo cui “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa…..

Nel corso della manifestazione è stata ribadita e sottolineata la funzione sociale che il professionista portatore di cultura, competenza ed efficienza, svolge a tutela dei cittadini e dello Stato. Il professionista offre al suo committente la propria esperienza e competenza al fine di garantire il rispetto della legalità. Inoltre è stato sottolineato come il percorso intrapreso rappresenti una battaglia di civiltà giuridica a sostegno dei professionisti. In particolare non riconoscere la dignità di un equo compenso per il lavoro svolto danneggia principalmente i giovani professionisti che dovendo crearsi un curriculum sono soggetti deboli nell’ambito della contrattazione.

La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi politici e di importanti rappresentanti di governo che hanno condiviso la legittimità della rivendicazione ed hanno assunto l’impegno di portare a compimento quello che oggi rappresenta un primo passo della battaglia.

Tutto ciò si è reso possibile anche e soprattutto grazie all’unione ed alla compattezza mostrata da tutte le categorie interessate che rappresentano un numero di lavoratori pari ad oltre 2.300.000 unità.

Questa compattezza supportata dai numeri ha permesso di raggiungere il risultato dell’approvazione dell’equo compenso esteso a tutte le categorie professionali ivi compresa la nostra.

La permanenza della norma, sia pur in presenza del parere contrario dell’Antitrust che aveva indicato come anticoncorrenziale il provvedimento che segnava un passo indietro rispetto all’abolizione dei minimi tariffari, costituisce un momento di rinascita dopo un periodo buio nel quale essendo venuti meno i riferimenti tariffari si è assistito ad una “svendita” delle prestazioni professionali molto spesso a discapito della qualità delle stesse.

Il Comitato Unitario delle Professioni e la Rete delle Professioni Tecniche vigileranno sulla concreta attuazione della legge sull’equo compenso approvata in via definitiva dalla Camera.

Info: http://www.equocompenso.info/


Comunicato Stampa   

2017
29 NOV
IL PIANO TARANTO NON RISPONDE ALLE REALI NECESSITÀ TECNICHE DELL’AGENZIA REGIONALE PER LA PREVENZIONE E LA PROTEZIONE AMBIENTALE (ARPA) PUGLIA

L’Ordine dei geologi della Puglia invita la Regione a riconsiderare la proposta di Deliberazione della Giunta regionale n. 1830/2017 recante “Piano per l’assunzione del personale Arpa Puglia per le attività di cui all’art. 8.1 della LEGGE 1 agosto 2016, n. 151 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 giugno 2016, n. 98”

 La Legge 151/2016, che si pone come obiettivo l’attuazione del Piano nelle misure e nelle attività di tutela ambientale e sanitaria dello stabilimento Ilva di Taranto, prevede numerose attività di vigilanza, controllo e monitoraggio delle matrici ambientali coinvolte nonché accertamenti di tipo tecnico sulle innovazioni tecnologiche previste, e questo per ottemperare a diverse prescrizioni di tipo ambientale che si riflettono su aspetti impiantistici legati anche all’utilizzo delle Best available technologies (Bat).

La Legge prevede anche che queste attività saranno svolte, a Taranto, attraverso il potenziamento dell’Arpa Puglia, mediante il trasferimento di risorse finanziarie straordinarie da destinarsi annualmente alla stessa Agenzia regionale per “procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato per un contingente strettamente necessario ad assicurare le attività”.

Con riferimento alla Legge 151/2016, a fronte di una dettagliata proposta di Arpa Puglia, la Regione ha formulato una (proposta) di un piano di assunzione di figure professionali del Comparto e della Dirigenza, caratterizzate da un eccessivo sbilanciamento in favore di alcune categorie professionali (ingegneri) a scapito di altre necessarie (geologi, chimici, biologi, fisici, naturalisti, periti, architetti, etc.).

Uno sbilanciamento che comporta una totale dominanza delle figure ingegneristiche per gli incarichi Dirigenziali, per i quali sono previsti esclusivamente due tipologie di dirigente-ingegnere: ingegneri industriali (elettrici, meccanici e della sicurezza) e ingegneri civili/ambientali, non considerando altre categorie professionali.

Sebbene sia acclarata l’importanza della figura dell’ingegnere per alcune tematiche, è indubbio che questi ultimi non possano garantire la necessaria multidisciplinarietà richiesta dal coordinamento delle azioni da mettere in campo. Su questo presupposto si basa anche il CCNL del personale Arpa che prevede espressamente la figura del “Dirigente Ambientale” nel ruolo tecnico da utilizzare quando una professione non chiude in sé tutte le competenze necessarie per espletare una specifica attività.

Va sottolineato infatti che un aspetto importante del suddetto Piano è quello della indispensabile integrazione tra i diversi comparti ambientali ed i molteplici aspetti di sostenibilità: occorre valutare le modalità di trasferimento di inquinanti, il diverso uso di risorse primarie e le interazioni tra i diversi comparti e le conseguenze che determinate scelte comportano sull’ambiente (terrestre e marino) e sulla salute, evitando attenzioni unilaterali e puntando al coordinamento delle azioni di prevenzione e protezione ambientale.

Queste funzioni possono dunque essere garantite esclusivamente da una corretta proporzione (sia tra i dipendenti del comparto che tra quelli della classe dirigenziale) tra le varie figure professionali che determinano il patrimonio su cui, una agenzia come l’Arpa, deve poter contare. Il tutto riveste particolare importanza se consideriamo l’Arpa fortemente sottodimensionata in termini di personale tecnico qualificato e necessario a rispondere alle delicate problematiche legate alle matrici ambientali suolo, sottosuolo e ambiente idrico (matrici maggiormente investigate e studiate negli studi finanziati e realizzati dalle istituzioni preposte alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente negli ultimi 6 anni).

In questo senso risulta fondamentale intervenire sul contenimento dell’inquinamento atmosferico da fonti convogliate e diffuse; sul controllo della corretta gestione delle risorse idriche e delle acque meteoriche; sul contrasto all’inquinamento da acque di scarico; sulla corretta gestione dei rifiuti, dei sottoprodotti e dei materiali stoccati; sulla messa in sicurezza operativa e sull’attuazione degli interventi di bonifica di suolo ed acque sotterranee; sul ripristino e recupero ambientale dei siti dismessi; sull’uso di risorse e consumi di energia; sulla tutela della sicurezza e della salute.

Certamente non sono da sottovalutare i controlli richiesti all’Agenzia dal Ministero dell’ambiente rispetto ai numerosi procedimenti collegati al siderurgico, come le verifiche dei fondi scavo, il monitoraggio della falda oltre che le determinazioni analitiche necessarie per discriminare i rifiuti dalle matrici di riporto distribuite un pò ovunque nell’areale tarantino.

In ultimo, e non per importanza, si riconosce la necessità di far rilevare che il Piano Taranto non può costituire lo strumento per la stabilizzazione dei precari dell’Agenzia, per la quale sono stati previsti e sono in corso altri strumenti normativi e relative procedure amministrative, ma rappresenta un filone dedicato e concentrato per esercitare una più adeguata e commisurata forma di controllo della criticità ambientale rappresentata nel territorio di Taranto dallo stabilimento siderurgico.

E a tal proposito ci si chiede se tutti gli 80 precari Arpa indicati nella proposta siano impegnati in attività connesse all’area di crisi ambientale di Taranto, e quindi operanti nella sede di Taranto, e se potrebbero effettivamente essere utilmente impiegati per il raggiungimento degli obiettivi perseguiti dalla Legge 151/2016.

L’ordine dei geologi della Puglia invita, pertanto, la Giunta regionale a riconsiderare la proposta del Piano Taranto riformulandola in funzione delle reali necessità di personale tecnico per una efficace attuazione delle attività di tutela ambientale e sanitaria dei territori pugliesi.

 

Per interviste:

Salvatore Valletta – Presidente Ordine geologi della Puglia – 3899641055

Elsa Sciancalepore – Addetto stampa Ordine geologi della Puglia - 3667050179


Comunicato Stampa   

2017
25 OTT
ISTITUITA L’AGENZIA REGIONALE STRATEGICA PER LO SVILUPPO ECOSOSTENIBILE DEL TERRITORIO (ASSET)

L’Ordine dei geologi di Puglia esprime vivo compiacimento ed apprezzamento

Il Consiglio Regionale della Puglia ha approvato a maggioranza, nella seduta del 24.10.2017, il disegno di legge che istituisce in Puglia l’Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio (Asset) in sostituzione della vecchia Agenzia regionale per la mobilità (Arem).

Il nuovo organismo, con un ventaglio di attività molto ampio, costituirà utile supporto tecnico-operativo alla Regione per la definizione e la gestione delle politiche per la mobilità, la qualità urbana, le opere pubbliche, l’ecologia, il paesaggio e la salvaguardia e prevenzione dei rischi idrogeologici e sismici.

Appare evidente la portata innovativa di tale iniziativa che di fatto istituisce, in una regione priva di un vera e propria Sezione Geologica, un organismo di concreto supporto alla valutazione ed alla gestione dei georischi della regione Puglia (sismici, idrogeologici, di erosione costiera, ecc.), nonché dell’intero patrimonio geologico della stessa.

Il riordino dell’Agenzia regionale rappresenta uno snodo fondamentale per la crescita della cultura geologica nella nostra regione, sostanziale supporto alla conoscenza e consapevolezza dei rischi che da essa ne derivano, soprattutto in un momento di cambiamenti climatici come è quello che stiamo vivendo.

L’Ordine dei geologi di Puglia esprime a tal proposito vivo compiacimento ed apprezzamento per l’impegno in tal senso del Consiglio regionale tutto ed in particolar modo del Presidente Emiliano che, in qualità di firmatario degli emendamenti di natura geologica, si è prodigato affinché gli stessi venissero recepiti nel testo di legge, rispondendo alle sollecitazione dei geologi pugliesi di attenzione alla salvaguardia del territorio.

Si confida che l’agenzia Asset possa mettere in campo le energie professionali finalizzate anche a recuperare il ritardo nel completare l’aggiornamento della cartografia geologica, ferma nella nostra regione al 20% del territorio.

I geologi pugliesi augurano il più opportuno avvio del Bacino Distrettuale salvaguardando la sicurezza dei territori ed il personale qualificato dell’Ente.

Si auspica infine che la Regione Puglia attivi in tempi celeri il “Piano Amianto” predisposto dall’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale (Arpa) Puglia per l’implementazione di un adeguato personale presso la sede di Taranto finalizzato al contrasto alle pressioni sulle matrici ambientali e alla difesa della salute dei cittadini.

  

Per info: http://www.geologipuglia.it

Per interviste: Elsa Sciancalepore (3667050179) - addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia

 



Comunicato Stampa   

2017
20 OTT
SETTIMANA DEL PIANETA TERRA

In occasione della 5^ edizione della Settimana del Pianeta Terra

L’Ordine dei Geologi della Puglia si siede in cattedra 

Quali sono i rischi geologici, e tra questi anche la pericolosità sismica che in regione è spesso sottovalutata, che periodicamente interessano la Puglia?

Quali sono le attività di Protezione civile svolte dai geologi per la rilevazione dei danni in seguito ad alcuni eventi alluvionali?

Qual è il ruolo dell’acqua, e questo sia in termini di rischio sia come risorsa da recuperare, tutelare, valorizzare, nel contesto carsico locale?

Come contrastare l’erosione delle coste?

Queste sono solo alcune delle domande a cui i geologi della Puglia daranno risposta il 20 e il 21 ottobre nell’ambito della 5^edizione della Settimana del Pianeta Terra – l’Italia alla scoperta delle Geoscienze - Una società più informata è una società più coinvolta”, manifestazione nazionale che rappresenta il principale appuntamento delle Geoscienze in Italia.

L’Ordine dei geologi della Puglia organizza otto eventi in alcuni Istituti scolastici secondari di secondo grado della regione…

A Bari, presso l’I.I.S.S. Gorjux-Tridente-Vivante sede “Gorjux”, si parlerà dei “Rischi geologici e pericolosità sismica in Puglia”; a Barletta, al Liceo Scientifco Statale “Carlo Cafero”, si affronteranno i “Rischi geologici: conoscenza e prevenzione”; a Foggia, presso il Liceo Scientifco Statale “G. Marconi”, si illustreranno “I rischi geologici e il ruolo del geologo nella loro mitigazione”; a Fasano presso l’I.I.S.S. “Leonardo da Vinci” verrà dedicata attenzione alla “Idrogeologia in ambiente carsico. Dal rischio idraulico alla tutela e valorizzazione della risorsa idrica”; il Liceo Scientifco “C. De Giorgi” di Lecce sarà impegnato, il 20 ottobre, ad argomentare circa “La professione del geologo nelle attività di prevenzione dei rischi geologici” e il 21 ottobre, presso la sede succursale, circa la “Difesa del suolo applicata ai margini costieri: tecniche di intervento per la protezione delle coste”; presso l’I.I.S.S. “Galileo Galilei” di Monopoli si discuterà dei “Rischi geologici e interventi di protezione civile”; “I rischi geologici e la tutela del territorio” sarà invece l’argomento di discussione previsto al Liceo Ginnasio Statale “Aristosseno” di Taranto.

Gli eventi, che avranno come tema “La Terra vista da un professionista: a scuola con il Geologo”, si terranno in contemporanea in 17 regioni taliane, organizzati in tandem con il Consiglio nazionale dei geologi, in collaborazione con le scuole, e con il patrocinio morale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Coinvolgere gli studenti ed avvicinarli al mondo delle Scienze della Terra, scoprire i meccanismi che regolano il divenire di un pianeta “vivo”, la cui conoscenza permette la piena comprensione tanto delle forme del paesaggio quanto dei fenomeni parossistici (eventi calamitosi) che lo interessano, conoscere i comportamenti da tenere nei confronti dei rischi, inserire nel vocabolario comune la parola “resilienza”, questo l’obiettivo degli eventi in programma nelle scuole pugliesi. Un percorso interattivo attraverso principi, metodi ed obiettivi dello studio di un sistema in evoluzione, dalla conoscenza del rischio alla prevenzione.

Nel corso dell’attività divulgativa, gli studenti potranno visionare gli strumenti utilizzati più frequentemente dai geologi nell’ambito dell’attività professionale.

Per info: http://www.geologipuglia.it - http://www.settimanaterra.org

Per interviste: Elsa Sciancalepore (3667050179) - addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia


Comunicato Stampa   

2017
17 OTT
5^ edizione della Settimana del Pianeta Terra

FONDO DI ROTAZIONE PER LA PROGETTAZIONE… LA REGIONE PUGLIA SI ATTIVI SUBITO

Ancora ritardi per i fondi comunitari stanziati per il dissesto idrogeologico… dei 7,7 miliardi stanziati sono stati spesi appena 114,4 milioni cioè meno dell’1,5%.

E la motivazione? I soldi non si spendono perché non ci sono i progetti esecutivi che per essere elaborati richiedono ausilii economici.

Un cane che si morde la coda e la conclusione è che tutto resta bloccato.

A ricordarlo, durante il seminario “La difesa del suolo applicata ai margini costieri: tecniche di intervento” svoltosi presso l’Autorità Portuale di Brindisi in occasione della 5^ Edizione della “Settimana del Pianeta Terra – l’Italia alla scoperta delle Geoscienze - Una società più informata è una società più coinvolta”, è il Presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia, Geol. Salvatore Valletta, il quale chiede “alla Regione Puglia una rapida attivazione dei fondi per la progettazione al fine di consentire agli enti locali progettazioni adeguate di difesa delle coste e in generale di difesa del suolo”. Sempre Valletta dichiara che “con il seminario di Brindisi apriamo in Puglia i geoventi della Settimana del Pianeta Terra. Il 20 e 21 saremo in alcune scuole superiori pugliesi per portare all’attenzione dei giovani le problematiche geologiche dei territori ed evidenziare il ruolo professionale dei geologi nella mitigazione dei rischi. Il tema della difesa del suolo applicata ai margini costieri è particolarmente rilevante nella penisola salentina interessata da notevoli processi di erosione costiera e instabilità di tratti a falesia. I geolgi sono tecnici della conoscenza dei territori e possono fornire contributi importanti per l’analisi delle problematiche locali attraverso rilievi e indagini  mirate. Siamo impegnati come Ordine nel favorire la migliore pianificazione a partire dai piani comunali delle coste, nei quali spesso viene sottovalutata la professionalità del geologo. Riteniamo che solo attraverso adeguati approfondimenti geologici e geomorfologici si possano individuare appropriate modalità per progettare interventi coerenti ed efficaci”.

Assieme al Presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia, i saluti istituzionali arrivano dall’ing. Francesco Di Leverano, tecnico dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico Meridionale, in sostituzione del Presidente, prof. Ugo Patroni Griffi, dal Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia Brindisi, Ing. Agostino Caponoce, e dal tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce, Nicola Santoro, in sostituzione del Presidente, Ing. Raffaele dell’Anna.

 Per il prof. Geol. Paolo Sansò dell’Università del Salento, che durante l’evento ha argomentato in merito ai rischi geologici e geomorfologici della fascia costiera nella penisola salentina, “la ricostruzione dell’evoluzione della costa nel tempo geologico è di fondamentale importanza per comprendere la dinamica attuale e la tendenza evolutiva. Queste conoscenze infatti permettono di pianificare correttamente lo sviluppo nelle aree costiere e di individuare gli interventi più idonei per la mitigazione del rischio costiero”.

 Anche per il Geol. Tommaso Elia, Libero professionista, il quale ha illustrato le modalità di difesa delle spiagge basse mediante moduli prefabbricati “WaVe Filter”, “l’erosione costiera è un fenomeno che interessa trasversalmente la qualità dell’ambiente e del territorio, l’economia turistica e la fruizione sociale. L’arretramento dei litorali va contrastato con la corretta pianificazione territoriale, un congruo piano di gestione, e opere di difesa che salvaguardino sia l’ambiente marino sia il paesaggio costiero. Alcune tecniche di intervento e alcuni manufatti innovativi antierosivi possono mitigare gli incipienti fenomeni dell’erosione delle coste salentine e pugliesi”.

 Infine, per l’ing. Diana De Padova del Politecnico di Bari “il lavoro svolto dal gruppo del Prof. Mossa è quello dell’utilizzo di modelli numerici per prevedere la dispersione in mare di inquinanti (es. petrolio), il trasporto di sedimenti inquinati, fornendo delle mappe di rischio di ausilio per gli Enti e per eventuali interventi/azioni in aree costiere. Il gruppo di ricerca gestisce una rete di monitoraggio ambientale – climameteomarino nel Mar Grande e nel Mar Piccolo, aree fortemente soggette all’azione antropica. Grazie al processamento di questi dati forniamo una banca dati (correntometrici, ondometrici, di qualità delle acque e meteorologici) di supporto agli Enti – Agenzie che operano nel settore marino”.

 Per info: http://www.geologipuglia.it - http://www.settimanaterra.org

Per interviste: Elsa Sciancalepore (3667050179) - addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia

 



Comunicato Stampa   

2017
16 OTT
5^ edizione della Settimana del Pianeta Terra

L’ORDINE DEI GEOLOGI DELLA PUGLIA AVVIA I LAVORI

Qual è lo stato di salute delle meravigliose e frequentate coste salentine?

A che punto sono le opere di protezione delle falesie di Cerano per mitigare il rischio costiero causato dalla urbanizzazione del ciglio della falesia?

Di questo e di altro si parlerà nel primo degli appuntamenti, domani (17 ottobre), nel seminario “La difesa del suolo applicata ai margini costieri: tecniche di intervento” in programma presso l’Autorità Portuale di Brindisi.

Prende così il via la serie di appuntamenti predisposti, in regione Puglia, in occasione della 5^ Edizione della “Settimana del Pianeta Terra – l’Italia alla scoperta delle Geoscienze - Una società più informata è una società più coinvolta”.

 Al seminario brindisino sono previsti gli interventi istituzionali del Presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico Meridionale, prof. Ugo Patroni Griffi, del Presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia, Geol. Salvatore Valletta, del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia Brindisi, Ing. Agostino Caponoce, e del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce, Ing. Raffaele dell’Anna.

 Si entrerà, quindi, nel vivo dei lavori, con l’intervento del prof. Geol. Paolo Sansò dell’Università del Salento, che parlerà dei rischi geologici e geomorfologici della fascia costiera nella penisola salentina, della loro genesi ed evoluzione con l’inquadramento, e questo per ogni tipologia morfologica illustrata, delle pericolosità geomorfologiche e delle necessarie misure che andrebbero realizzate per evitare o mitigare eventuali situazioni di rischio.

 Sarà quindi la volta del Geol. Tommaso Elia, Libero professionista, che illustrerà la difesa delle spiagge basse mediante moduli prefabbricati “WaVe Filter”; difesa di opere marittime e portuali esterne. Verrà pertanto discusso il termine resilienza e questo in funzione delle caratteristiche geologiche di base del singolo territorio avente contesti geomorfologici a loro volta legati alle peculiari condizioni meteomarine.

 L’ing. Diana De Padova del Politecnico di Bari presenterà poi la rete di monitoraggio e lo studio del clima meteomarino dei mari di Taranto al fine di sottolineare l’importanza del rilievo dei dati relativi all’ambiente marino e costiero come supporto all’amministrazione locale nelle sue attività di pianificazione e gestione costiera. Verranno inoltre presentati i risultati di simulazioni numeriche delle correnti e del trasporto solido utili per valutare possibili tipi di azione/intervento.

 Per info: http://www.geologipuglia.it - http://www.settimanaterra.org

Per interviste: Elsa Sciancalepore (3667050179) - addetto stampa Ordine dei geologi della Puglia

 



Comunicato Stampa